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Valmarecchia
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top
La mwcwValmarecchia è una mwdavalle dell'Italia settentrionale tracciata dal fiume mwdqMarecchia, ricadente nel bacino padano. È percorsa dalla mwdgVia Marecchiese e appartiene per la maggior parte del suo territorio all'mwdwEmilia-Romagna; origina però nel comune di mweaBadia Tedalda in mweqToscana, qui nel suo versante adriatico e lambisce l'estremo nord delle mwegMarche, nei comuni mwewspartiacque di mwfaCarpegna e mwfqMonte Grimano Terme (mwfgPU).cite-ref-1[1] Nel bacino del Marecchia ricade anche parte del territorio mwgwsammarinese, con le convalli del mwhaRio San Marino e dell'mwhqAusa. Il bacino idrografico, nonostante un ampio settore dell'alta valle sia amministrativamente parte della Toscana, ricade interamente in quello padano e per tale motivo la val Marecchia è convenzionalmente considerata il naturale confine tra l'Italia settentrionale, a cui appartiene, e quella centrale in cui ricadono invece le confinanti vallate del mwhgfiume Foglia e del mwhwTevere. I maggiori rilievi sono il Monte dei Frati (1453m), parte della catena montuosa dell'mwiaAlpe della Luna, il mwiqMonte Carpegna (1415m), il Monte Maggiore (1384m) anch'esso nell'Alpe della Luna e il Monte Aquilone (1354m) nel gruppo del Fumaiolo.
Contents
• Geologia
• Note
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Geografia
La val Marecchia si origina nel comune di mwjqBadia Tedalda, in Toscana, precisamente dal mwjgMonte della Zucca, situato tra l'mwjwAlpe della Luna e il mwkaMonte Fumaiolo. Si sviluppa in direzione nord-est fino a sfociare nell'estremo lembo sud-orientale della pianura Padana in corrispondenza di mwkqSantarcangelo di Romagna e dell'area urbana di mwkgRimini dove si trova la foce del fiume. Le maggiori località lungo il corso del fiume e dei suoi affluenti, sono Badia Tedalda, mwkwCasteldelci, mwlaPennabilli, mwlqTalamello, mwlgNovafeltria, mwlwSan Leo, mwmaTorriana, mwmqVerucchio, mwmgSantarcangelo di Romagna e mwmwRimini, cui si aggiungono numerosi paesi e frazioni minori, quali mwnaPratieghi, mwnqFresciano, Ponte Presale, Colcellalto, Petrella Massana, mwngPonte Messa, mwnwSenatello, mwoaPetrella Guidi mwoqArchiviato il 21 gennaio 2021 in Internet Archive., mwowRocca Pratiffi, Molino di Bascio e mwpaBascio, Ponte Santa Maria Maddalena, mwpqScavolino, mwpgSoanne, mwpwPerticara, Ponte Verucchio, mwqaVilla Verucchio, San Martino dei Mulini, Sant'Ermete. La val Marecchia è ricca di luoghi d'interesse mwqqstorico ed mwqgarcheologico. Tra questi numerosi sono i castelli, in gran parte scomparsi, alcuni dei quali, ottimamente conservati (ad esempio mwqwSan Leo). Di altri restano solamente tracce murarie. Altrettanto numerose erano le torri medievali che sorgevano a distanza visiva, alcune delle quali ancora presenti specie su alture (tra le altre mwraMaciano, mwrqPetrella Guidi mwrgArchiviato il 21 gennaio 2021 in Internet Archive., Cicognaia, Gattara).
Il Marecchia conserva l'andamento dei fiumi appenninici padani, con direzione nord-est, ma contrariamente ad essi risulta piuttosto breve il tratto di pianura vista la vicinanza col mare Adriatico. La vallata, la cui parte media appartenne al mwsqMontefeltro storico, è caratterizzata da scarpate o cadute intervallate da stimoli rocciosi fortemente modellati dagli agenti atmosferici. Le formazioni marnose sono affiancate da argilla scagliosa da cui emergono rocce alte e ritagliate, calcaree e arenacee. Questa conformazione geologica collegata ad una variegata e complessa storia medioevale che ha caratterizzato questo territorio, fa sì che i principali nuclei abitati si siano sviluppati sulle emergenze rocciose che si innalzano dai fondovalle (fanno eccezione, nel fondovalle, alcune piccole frazioni a cui si aggiungono mwsgPonte Messa, con l'antica Pieve di San Pietro, mwswNovafeltria, già mwtaMercatino Marecchia e mwtqVilla Verucchio).
Suddivisione amministrativa
La val Marecchia si estende su due stati (Italia e Repubblica di San Marino) e tre regioni (dalle sorgenti in Toscana, alla foce in Emilia-Romagna, toccando le Marche), attraversa tre comuni in Toscana (Badia Tedalda, parte del comune di mwuqSestino e una piccolissima porzione del comune di mwugPieve Santo Stefanocite-ref-2[2]), due nelle Marche (mwvwCarpegna e mwwaMonte Grimano Terme) e dodici in Emilia Romagna (mwwqRimini, mwwgSantarcangelo, mwwwVerucchio, mwxaPoggio-Torriana, mwxqTalamello, mwxgNovafeltria, mwxwSan Leo, mwyaMaiolo, parte del comune di mwyqSant'Agata Feltria, mwygPennabilli, mwywCasteldelci e una piccola parte del comune di mwzaVerghereto con l'abitato di mwzqBalze).
Il 17 e 18 dicembre 2006 ebbe luogo un referendum consultivo avente ad oggetto il passaggio dalle Marche all'Emilia-Romagna di sette comuni dell'Alta Valmarecchia (mwzwCasteldelci, mwaaMaiolo, mwaqNovafeltria, mwagPennabilli, mwawSan Leo, mwbaSant'Agata Feltria e mwbqTalamello)cite-ref-3[3]; un analogo referendum si tenne il 24 e 25 giugno 2007 nei comuni di mwcgMontecopiolo e mwcwSassofeltriocite-ref-4[4]. In entrambe le occasioni, la proposta referendaria fu approvata a larga maggioranza.
Geologia
Le val Marecchia ha da sempre attirato l'attenzione di geologi, naturalisti e geografi per via della sua particolare conformazione che geologicamente la rende diversa dal resto della Romagna e più simile al contesto emiliano. Il territorio è caratterizzato da una estesa coperta argillosa caotica, detta mwegcoltre della val Marecchia, su cui poggiano rocce diverse per età e composizione che hanno dato vita alle celebri rupi che l'hanno resa famosa (ad esempio le rupi di mwewSan Leo e mwfaSan Marino). La mwfqcoltre della val Marecchia si è originata, attorno ai 137 milioni di anni fa, nell'area orientale del golfo ligure, iniziando poi, grazie ai movimenti tettonici, un lento processo di scivolamento verso est, durato 35 milioni di anni, in direzione di quella che era una depressione. Si tratta di una vera e propria mwfgcolata, accavallatasi con le formazioni rocciose esistenti e composta da materiali argillosi e argillo-marnosi contenenti al loro interno rocce calcaree più rigide, le quali letteralmente galleggiano e sono trasportate dalle sottostanti argille in perenne movimento. I blocchi calcarei, di svariate dimensioni, da pochi metri fino a formare interi massicci montuosi, hanno dato luogo alle già accennate rupi di San Leo e San Marino, ma anche al Monte Carpegna, ai mwfwSassi di Simone e Simoncello, alle rupi di mwgaVerucchio, mwgqPietracuta, mwggMadonna di Saiano, mwgwTorriana, mwhaPennabilli, mwhqPetrella Guidi mwhgArchiviato il 21 gennaio 2021 in Internet Archive., mwiaRocca Pratiffi e numerose altre che caratterizzano oggi il paesaggio e che l'uomo, fin dall'antichità, ha sfruttato quale ambiente sicuro per i propri insediamenti abitativi e difensivi. Numerosi sono i siti di interesse geologico, ben documentati dalla regione Emilia-Romagnacite-ref-5[5] e numerose sono le possibilità di osservazione delle diverse formazioni che costituiscono le mwjqUnità liguri, fondamentalmente suddivise nella mwjgFormazione di Sillano (argille varicolari, calcari, marne, arenarie presenti nell'alta valle del Senatello e nella parte nord del comune di Badia Tedalda), nella mwjwFormazione di Pugliano (calcareniti alternate ad argilliti), nella mwkaFormazione di Monte Morello (calcari, marne calcaree, mare argillose, presenti nella zona di Balze, Badia Tedalda, Maiolo, Monte Canale) ed infine nelle mwkqArgille scagliose, presenti abbondantemente in tutta la valle. Altrettanto tipici nel caratterizzare il paesaggio sono le mwkgformazioni epiliguri, tra le quali la mwkwFormazione di San Marino (biocalciruditi, calcari organogeni, calcareniti) magnificamente rappresentata dalle rupi di mwlaSan Marino, mwlqPennabilli, mwlgMontecopiolo, San Leo, mwlwSassi di Simone Simoncello e numerose altre). Tra le formazioni presenti si segnala inoltre quella che più di tutte caratterizza il paesaggio della parte più montana della valle, la mwmaFormazione marnoso-arenacea ricoprente l'intera area tra mwmqSant'Agata Feltria, mwmgCasteldelci, Badia Tedalda e l'mwmwAlpe della Luna, composta da marne, arenarie e argille in stratificazioni variamente orientate a seconda dei movimenti tettonici ai quali sono state sottopostecite-ref-6[6].
Note
cite-note-11. ↑ Nel territorio di Monte Grimano ricadono le sorgenti del mwpwRio San Marino, affluente del Marecchia.
cite-note-22. ↑ mwqwMassimo Gugnoni, mwraValdazze e il Monte della Zucca, in mwrqAlta Val Marecchia, storia, arte, ambiente cultura-Volume Secondo: Passo di Frassineto, Sintigliano, Valdazze, Caprile, Freesciano, collana mwrgper la collana Piccola Biblioteca della Val Marecchia, Edizioni Youcanprint, 2021.
cite-note-33. ↑ mwsgmwswmwtaReferendum consultivo Montelfeltro 17 - 18 dicembre 2006, su mwtqPrefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pesaro-Urbino, 15 ottobre 2008. mwtgURL consultato il 10 febbraio 2022.
cite-note-44. ↑ mwugmwuwmwvaReferendum consultivo del 24 e 25 giugno 2007, su mwvqPrefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pesaro-Urbino, 15 ottobre 2008. mwvgURL consultato il 10 febbraio 2022.
cite-note-55. ↑ mwwgmwwwmwxaItinerari geologico-ambientali nella valle del Marecchia, su mwxqAmbiente. mwxgURL consultato il 28 dicembre 2021.
cite-note-66. ↑ mwygmwyw[modalit%C3%A0%20compatibilit%C3%A0.pdf mwzaGeologia della Val Marecchia] (mwzqmwzgPDF), su mwzwanfione.eu.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Valmarecchia
• Wikinotizie contiene l'articolo Referendum popolare alta Valmarecchia
Collegamenti esterni
• mw3qValmarecchia nel Web, su appenninoromagnolo.it.
• mw3wGalleria fotografica, su id3king.it.
• mw4qTurismo e ospitalità in Valmarecchia, su lavalmarecchia.it.
• mw4wTurismo e eventi in Valmarecchia e Santarcangelo, Sito dell'assessorato al Turismo di Santarcangelo, su santarcangelodiromagna.info.
• mw5qInformazioni turistiche e Itinerari storico naturalistici e trekking-bike, su explorevalmarecchia.it.